INVIATO AD ANAC LA BOZZA DI “REPORT VALUTATIVO” DI ITALIA TRASPARENTE SUL SISTEMA DI RILEVAZIONE DELL’EFFICIENZA ALLOCATIVA DELL’AUTORITÀ

INVIATO AD ANAC LA BOZZA DI “REPORT VALUTATIVO” DI ITALIA TRASPARENTE SUL SISTEMA DI RILEVAZIONE DELL’EFFICIENZA ALLOCATIVA DELL’AUTORITÀ – di Redazione – 28 giugno 2017 –

Inviata da Italia Trasparente ad Anac la bozza del “Report valutativo” sulla tabella degli impieghi dell’Autorità pervenuta a seguito dell’accesso civico generalizzato dell’11 maggio scorso. Il report definitivo sarà pubblicato su questo sito il prossimo 7 luglio. Di seguito, il testo della lettera di trasmissione.

CHIESTO ALL’AUTORITÀ NAZIONALE ANTICORRUZIONE IL “DIALOGO COOPERATIVO” EX CIRCOLARE 2/2017 DEL MINISTRO DELLA SEMPLIFICAZIONE E PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

FOIA ANAC 2017, RICHIESTA DI “DIALOGO COOPERATIVO” EX CIRCOLARE 2/2017 DEL MINISTRO DELLA SEMPLIFICAZIONE E PUBBLICA AMMINISTRAZIONE – 19 giugno 2017 –

Di seguito, il testo della comunicazione inviata all’Autorità Nazionale Anticorruzione. La lettera si riferisce ai dati della Tabella degli impieghi pervenuta il 9 giugno scorso in risposta all’accesso civico generalizzato del Progetto Italia trasparente effettuato il precedente 11 maggio .

DALLA STAMPA – I CITTADINI POTRANNO VALUTARE I SERVIZI

“I CITTADINI POTRANNO VALUTARE I SERVIZI” – Marco Ruffolo su  -Repubblica – 19 giugno 2017 –

Non è difficile indovinare i voti assegnati nel nostro Paese a ministeri, enti pubblici, comuni e regioni per i servizi resi ai cittadini, quando a dare quei voti sono i dirigenti di quegli stessi ministeri, enti pubblici, comuni e regioni. Tutti promossi, ovviamente, senza se e senza ma. Basta sfogliare gli ultimi documenti dei cosiddetti “valutatori” per rendersene conto. Finiscono tutti nello stesso modo, persino con le stesse parole in stretto slang burocratese: “Tutto ciò premesso, l’Oiv valida…”.

CAMBIO LOCUZIONE IN TUTTI I DOCUMENTI DEL PROGETTO ITALIA TRASPARENTE: DA “TAVOLI” A “GRUPPI DI LAVORO” ETPL

CAMBIO LOCUZIONE IN TUTTI I DOCUMENTI DEL PROGETTO ITALIA TRASPARENTE: DA “TAVOLI” A “GRUPPI DI LAVORO” ETPL – 16 giugno 2017 –

Italia trasparente è un work in progress. Ci è stato fatto notare che la locuzione “tavolo di lavoro” viene comunemente intesa come luogo di confronto tra portatori di interessi contrapposti, quali le parti datoriali e le parti sindacali. Mentre Italia trasparente è un progetto dove non ci sono parti in contrapposizione, visto che l’obiettivo di tutti i partecipanti è quello di migliorare ovunque i servizi pubblici nella solidarietà, nella coesione e attraverso la diffusione della cultura della legalità.

Ringraziamo  per il suggerimento e provvediamo a sostituire in tutti i nostri documenti la parola “Tavolo/i” con “Gruppo/i”.

FOIA IMPIEGHI ANAC, L’AUTORITÀ HA INVIATO I DATI RICHIESTI DA FICIESSE E SPI-CGIL: CONFERMATA LA PIENA LEGITTIMITA’ DEGLI ACCESSI CIVICI GENERALIZZATI DEL PROGETTO ITALIA TRASPARENTE (9 giugno 2017)

FOIA ANAC 2017, L’AUTORITÀ HA INVIATO I DATI RICHIESTI DA FICIESSE E SPI-CGIL: CONFERMATA LA PIENA LEGITTIMITA’ DEGLI ACCESSI CIVICI GENERALIZZATI DEL PROGETTO ITALIA TRASPARENTE – 9 giugno 2017 – 

L’Autorità Nazionale Anticorruzione, infatti, ha risposto positivamente (la lettera completa è scaricabile DA QUI,  al primo accesso civico generalizzato del “Progetto Italia trasparente” inviando i dati a sua disposizione delle ore/persona impiegate dalle dipendenti unità organizzative nei primi quattro mesi del 2017.

Anac conferma, in tal modo, la piena legittimità della richiesta avanzata da Ficiesse e Spi-Cgil ex articolo 5, comma 2, del decreto legislativo n. 33 del 2013. Ed è questa la novità più rilevante. I dati forniscono lo spunto per alcune osservazioni e riflessioni che pubblicheremo tra breve.

PRIMO ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO DEL PROGETTO ITALIA TRASPARENTE: CHIESTE LE TABELLE DEGLI IMPIEGHI DELL’AUTORITA’ NAZIONALE ANTICORRUZIONE – 11 maggio 2017

PRIMO ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO DEL PROGETTO ITALIA TRASPARENTE: CHIESTE LE TABELLE DEGLI IMPIEGHI DELL’AUTORITA’ NAZIONALE ANTICORRUZIONE – 11 maggio 2017 –

La prima richiesta di accesso civico generalizzato (ACG) del Progetto Etpl Italia trasparente è stata inviata oggi e può essere scaricata DA QUI. È stata inviata, come previsto, all’Autorità presieduta da Raffaele Cantone dall’Associazione Ficiesse e del Sindacato Pensionati Italiani Spi-Cgil.

GLI ATTI E I VIDEO DEL CONVEGNO FICIESSE SULLE LOGICHE ETPL

LA P.A. CHE CI MERITIAMO: INSIEME SI PUO’ – 4 marzo 2016 –

Gli atti del Convegno tenuto il 4 marzo 2016 a Roma, Palazzo Valentini, dal titolo: “L’Italia che ci meritiamo: insieme si può” possono essere scaricati DA QUI. – INTRODUZIONE – Gli ultimi decenni hanno sconvolto il quadro economico, sociale e politico del nostro paese. Dopo molti anni di politiche emergenziali, blocchi stipendiali, tagli lineari, patti di stabilità, provvedimenti autoritari basati soltanto su logiche finanziarie, è giunto il momento di affrontare i problemi in modo più uniforme, semplice e comprensibile a tutti.

DALLA STAMPA – ASSENTEISMO: ARSENALE SPEZIA, INDAGINE SU 15 ADDETTI; A SANREMO LICENZIATO DICIANNOVESIMO DIPENDENTE COMUNE – Ansa (5 febbraio 2016)

DALLA STAMPA – “ASSENTEISMO: ARSENALE SPEZIA, INDAGINE SU 15 ADDETTI; A SANREMO LICENZIATO  DICIANNOVESIMO DIPENDENTE COMUNE” – da Ansa del 5 febbraio 2016 – Anche all’Arsenale militare della Spezia è stato applicato il “modello Stachanov”, sperimentato con successo dalla Guardia di finanza di Imperia nell’ottobre 2015 e che ha portato a smantellare un sistema consolidato di assenteismo al Comune con 196 indagati, qualche arrestato e 19, per ora, licenziati. Dunque anche alla Spezia, e nel “fortino” dell’Arsenale militare, è arrivata l’onda lunga della Stachanov con l’unica differenza che a indagare stavolta sono i carabinieri per la Marina, il nucleo dell’Arm “’dedicato” alla Marina militare.

DALLA STAMPA – I BUROCRATI E IL PASSO CHE MANCA – Sabino Cassese sul Corriere della Sera (29 gennaio 2016)

DALLA STAMPA – “I BUROCRATI E IL PASSO CHE MANCA” – Sabino Cassese sul Corriere della Sera del 29 gennaio 2016 –

«Un buon passo avanti», l’ha definito il presidente del Consiglio dei ministri. Dei primi dieci testi di riforma amministrativa conosciamo i titoli e la direzione di marcia, che è quella giusta, nel segno della semplificazione. Qualche anno fa, venne calcolato in una decina di giorni per anno il tempo sottratto in media a ciascun italiano maggiorenne dai contatti con la burocrazia. Se un governo riuscisse a restituire anche la metà di questo tempo agli italiani (e a eliminare le rendite parassitarie dei mediatori che servono ad agevolare questi rapporti), compirebbe una fondamentale opera di giustizia risarcitoria. Ma semplificare non è facile, perché gli stessi governi che si propongono questo obiettivo, spesso per giusti motivi (ad esempio, aumentare la trasparenza e ridurre la corruzione), introducono nuove complicazioni.